Savoia, Grasso chiude al Pantheon: “Il rientro solo un atto di pietà”

L’intervento del presidente del Senato: “Escluso categoricamente che le salme del Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena trovino posto al Pantheon”

l rientro in Italia della salma del Re Vittorio Emanuele III è un fatto di “mera compassione umana” e non ha “alcuna dimensione pubblica”: il presidente del Senato Piero Grasso non fa sconti.

E dal suo scranno di seconda carica dello Stato chiarisce che “Un paese maturo e democratico deve saper fare i conti con il proprio passato.”

“Le responsabilità prima, durante e dopo l’avvento del fascismo, così come la firma delle vergognose leggi razziali, non consentono alcun revisionismo – afferma in una nota – Il rientro della sua salma in italia, essendo stata esclusa categoricamente la possibilità della tumulazione al Pantheon – aggiunge-, è un mero atto di umana compassione senza alcun onore pubblico, gestito con prudenza e sobrietà”.

La sua posizione è peraltro in linea con quella delle altre forze politiche che si sono espresse in materia, a partire dalla formazione in cui milita lo stesso Grasso, Liberi e Uguali. Che ieri con il capogruppo alla Camera Giulio Marcon aveva espresso forti perplessità sull’utilizzo di un volo di Stato per il rimpatrio della salma reale. Anche l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema ha voluto manifestare la propria preoccupazione per un gesto che ritiene inopportuno, annunciando un’interrogazione parlamentare per chiarire bene le dinamiche del ritorno del Re.

 

 

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