Berlusconi: “Da irresponsabili coinvolgere Draghi nel caso banche”

Berlusconi difende il presidente della Bce: “Basta usare il caso degli istituti di credito per fini elettorali”

“È da irrespomsabili coinvolgere Draghi nel caso banche”. Silvio Berlusconi ha le idee chiare e si schiera dalla parte del presidente della Bce che in questi giorni è stato al centro delle tensioni tra Bankitalia e dem: “Coinvolgere Draghi è davvero da irresponsabili.

E l’uomo che con le sue politiche ha contribuito a stabilizzare l’economia italiana e probabilmente ha salvato l’euro in questi anni”. Il leader di Forza Italia poi sottolinea come il tema banche sia ormai strumetalizzato in vista del voto: “Vedo un tentativo di usare la questione banche a scopi elettorali, da diverse parti. Non è così che si dovrebbe trattare un tema tanto delicato, una vicenda che ha messo a rischio e in tanti casi ha danneggiato o distrutto i risparmi degli italiani. Gettare la colpa in modo indiscriminato sul sistema bancario, o su Bankitalia, o sulla Consob non soltanto è sbagliato, ma non serve a capire chi sono i veri responsabili, nè a punirli”, ha affermato in un’intervista al Quotidiano Nazionale.

La sfida del centrodestra

Poi Berlusconi parla anche dei nuovi scenari per il centrodestra dopo la vittoria convincente nelle regionali in Sicilia: “Nello Musumeci ha vinto per due ragioni: perchè le sue qualità personali vanno al di là della sua rispettabilissima storia politica e perchè è stato sostenuto da una coalizione larga nella quale Forra Italia e i moderati hanno avuto un ruolo fondamentale e largamente trainante. Anch’io mi sono speso molto personalmente perchè questo accadesse. Lo stesso varrà per ogni Regione chiamata al voto”. Il leader azzurro poi parla anche delle prossime regionali in Lazio e sul passo in avanti del sindaco di Amatrice,Pirozzi che ha deciso di candidarsi: “Non ho mai incontrato il sindaco Pirozzi, non conosco i suoi programmi, e non mi sento di esprimere una valutazione su di lui. Governare una regione come il Lazio è un impegno molto complesso: credo che le forze politiche del centro-destra dovranno ragionare insieme e scegliere una figura di alto profilo”.

Il pericolo 5 Stelle

A questo punto il Cavaliere mette inguardia gli elettori dal Movimento Cinque Stelle: “È pericolosissimo affidare il governo a un movimento ribellista, giustizialista, pauperista”. “Porterebbero l’Italia alla rovina, massacrando di nuove tasse i cittadini. Basta considerare i disastri che stanno causando dove governano – continua il leader azzurro – D’altronde cosa ci si può aspettare da gente che non ha mai fatto nulla nella vita, non ha mai amministrato neppure un condominio, non sa cosa voglia dire realizzare dei risultati. Ormai vivono solo di politica, non avendo altro lavoro, e quindi per conservare il posto sono disponibili a qualsiasi cosa. Solo noi, con la nostra rivoluzione del fare, non certo il Pd, siamo l’alternativa a questo possibile disastro”.

Flat tax e il piano per le pensioni

Infine Berlusconi spiega il programma del centrodetsra sul fronte fiscale: “Il fisco rimane al centro dei nostri programmi: la flat tax, la tassa piatta che abbassa le aliquote per tutti e attenua la progressività esasperata, è la chiave per far ripartire la crescita, e con essa l’occupazione”. Quanto alle pensioni “sobbiamo ripensare la Fornero, senza toccare gli equilibri dei conti pubblici”. “Per esempio favorendo al massimo la previdenza integrativa, eventualmente riqualificando i lavoratori per poterli destinare a mansioni utili ma non usuranti, distinguendo in modo accurato le diverse situazioni – dice l’ex premier – Accanto a questo ovviamente ripeteremo ciò che facemmo col nostro governo, con l’aumento per 1 milione 835mila pensionati delle pensioni minime a 1 milione di lire al mese. Questa volta porteremo le pensioni minime a 1.000 euro al mese. E assegneremo la stessa pensione anche alle persone che lavorano più di tutti, alla sera, al sabato, alla domenica, d’estate, durante le vacanze e non vengono mai pagate. Sono le nostre mamme che dopo una vita di lavoro hanno diritto a una vecchiaia serena e dignitosa”.

 

fonte…qui

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