A Roma separate due gemelle siamesi algerine: ora stanno bene

Si tratta di uno dei pochi casi in Italia. Le gemelle erano unite per il torace e l’addome, ora stanno bene. L’intervento è durato 10 ore

Due gemelle siamesi di 17 mesi unite per il torace e per l’addome sono state separate con un intervento chirurgico il 7 ottobre scorso.

È la seconda volta nella storia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, come del resto uno dei pochi casi in Italia. Le piccole, Rayenne e Djihene, arrivano dall’Algeria, il loro intervento è durato 10 ore ed è stato eseguito da un team multidisciplinare di circa 40 persone guidato dal professor Alessandro Inserra, direttore del Dipartimento Chirurgico.

Per preparare l’operazione sono stati realizzati modelli e stampe 3D delle gemelle. Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell’operazione (in media di 18-20 ore) riducendo il tempo di esposizione delle bambine all’anestesia. Due ore dell’intervento sono state dedicate alla preparazione anestesiologica, le restanti alla separazione delle gemelle e alla ricostruzione di addome e torace. Al tavolo operatorio si sono avvicendate 5 equipe chirurgiche cui era stata assegnata una precisa fase dell’intervento. Dopo la separazione, la procedura di ricostruzione è stata condotta in parallelo in due sale operatorie. A quattro settimane dall’intervento, Rayenne e Djihene dormono e giocano ciascuna nel proprio lettino del reparto di Chirurgia.

L’appello su Facebook

Le gemelle sono nate il 10 maggio 2016 in Algeria. I medici non avevano dato loro alcuna speranza: la vita delle bambine era appesa a un filo. Mamma e papà, però, non si sono arresi. Erano convinti che qualcuno, nel mondo, sarebbe stato in grado di salvarle. Così hanno lanciato un appello su Facebook. Alla richiesta di aiuto hanno risposto in tanti, compresa un’associazione francese, Halal Verif, che si è fatta carico delle spese di viaggio e di alloggio della famiglia. Nel giro di 6 mesi bambine e genitori hanno potuto lasciare la loro città di origine, Oum El Bouaghi, nel nord-est dell’Algeria, e trasferirsi in Italia, a Roma, per permettere alle gemelle di essere curate al Bambino Gesù.

I gemelli siamesi

La nascita di una coppia di gemelli siamesi è legata alla divisione tardiva dell’embrione (a 12-14 giorni di età gestazionale), ma le cause di questo ritardo non sono ancora state scientificamente accertate. È un evento abbastanza raro: in letteratura si conta 1 caso ogni 50-100 mila nati vivi e, tra le varie tipologie di gemelli congiunti, i toraco-onfalopaghi sono i più frequenti (oltre 4 su 10). In generale, a causa della gravità delle malformazioni il 75% dei siamesi non sopravvive.

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