Passiflora: proprietà benefiche, usi e controndicazioni

Cherries tea poured from Glass tea pot to glass cup

La passiflora è la pianta del frutto della passione e ha proprietà terapeutiche e curative utili a combattere ansia e stress. Favorisce il sonno ma è anche un ottimo rimedio per gastrite e dolori addominali grazie alla sua azione antispasmodica.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La passiflora è una pianta dalle proprietà terapeutiche e curative chiamata anche “fiore della passione”: viene utilizzata principalmente per prevenire ansia, angoscia e insonnia causate da agitazione, svolgendo un effetto sedativo e calmante sul sistema nervoso centrale. È però anche un rimedio efficace per intestino irritabile, crampi mestruali, contratture muscolari e per sedare la tosse, grazie alla sua azione antispasmodica che agisce sulla muscolatura liscia. Le sue proprietà calmanti, oltre a favorire il riposo notturno, riducono anche i sintomi tipici della menopausa come tachicardia e vampate di calore. Inoltre viene utilizzata anche come rimedio in caso di asma, deficit dell’attenzione e pressione alta.

La passiflora si può assumere come tisana o sotto forma di tintura madre ed è un rimedio molto efficace anche grazie al fatto che agisce rapidamente. Le sue proprietà curative erano note già agli Aztechi che lo utilizzavano come farmaco rilassante mentre, durante il primo conflitto mondiale, veniva utilizzata per curare le angosce dovute alla guerra.

Proprietà benefiche, terapeutiche e curative della passiflora

Cura insonnia e depressione: le proprietà sedative e antidepressive, merito dei flavonoidi contenuti nella passiflora, la rendono utile in caso di insonnia dovuta a ansia e stress passeggeri causati da studio o attività fisica intensi o depressione. In questi casi si assume di solito in gocce e provoca una sonnolenza naturale senza creare dipendenza e senso di stordimento al risveglio, come invece avviene quando si assumono farmaci ansiolitici, benzodiazepine e antidepressivi. La sua azione risulta però blanda nei casi di insonnia psichiatrica.

Aiuta in caso di ansia, stress e tensioni:  l’azione calmante della passiflora, dovuta alla presenza degli alcaloidi, la rende efficace come rimedio contro ansia e stress anche quando sono associati a sintomi come palpitazioni, respiro corto, battiti irregolari, in quanto la sua azione antispasmodica agisce sulla muscolatura liscia rilassandola. La passiflora viene utilizzata come rimedio efficace in caso di dolori mestruali, rilassando la muscolatura liscia dell’utero.

Toccasana per l’apparato gastrointestinale: ansia e stress sono tra le cause principali di gastrite, ulcera e dolori addominali, in questi casi, grazie alla passiflora e alle sue proprietà antispasmodiche, è possibile ridurre dolore, spasmi gastrici e colon irritabile dovuti a stati nervosi, anche in presenza di diarrea.

Rimedio contro asma e Parkinson: la passiflora viene utilizzata come rimedio contro asma, morbo di Parkinson e epilessia grazie alla sua azione antispasmodica e anticonvulsionante  che riesce a ritardare il broncospasmo nei soggetti asmatici oltre a svolgere un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale.

Utile per prevenire i tumori: la passiflora contiene la crisina, flavonoide che dona a questa pianta proprietà ansiolitiche e antiossidanti, e che è capace di contrastare l’eliminazione di cellule del sistema immunitario che sono utili per sconfiggere le cellule tumorali. La sua azione si è dimostrata efficace soprattutto nella prevenzione del cancro alla prostata.

Aiuta a dimagrire: le proprietà dimagranti della passiflora sono legate alla sua capacità di ridurre gli stati ansiosi. Infatti è proprio nei periodi di ansia e stress che tendiamo a mangiare di più soprattutto a causa degli attacchi di fame improvvisi. In questi casi, bere due o tre volte al giorno l’infuso di passiflora, aiuta a placare l’ansia ma anche la fame nervosa, aiutandoci così anche a dimagrire.

Protegge la pelle: la passiflora ha anche proprietà cosmetiche, in particolare l’estratto di fiori di passiflora è indicato per le pelli sensibili e arrossate grazie alle sue proprietà lenitive e protettive che proteggono la pelle anche dai raggi ultravioletti. Grazie a queste caratteristiche l’estratto di fiori di passiflora è indicato anche a chi soffre di couperose.

Inoltre la passiflora è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie che può essere utilizzata anche in caso di emorroidi, scottature e gonfiore addominale.

Come utilizzare la passiflora

La passiflora si può consumare sotto forma di infuso da assumere non più di due volte al giorno o di tintura madre da acquistare in erboristeria.

Infuso: si prepara con 2 grammi di foglie di passiflora da far bollire in 100 ml di acqua. Lasciate in infusione 5 minuti, filtrate e bevete. Indicata soprattutto la sera prima di andare a letto.

Tintura madre: la tintura madre di passiflora si assume nelle dosi di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua fino a tre volte al giorno, oppure fino a 40 gocce prima di andare a dormire.

Controindicazioni e effetti collaterali

Se assunta per lunghi periodi e in quantità eccessive la passiflora può provocare nausea, vertigini, vomito, problemi di coordinazione, sonnolenza, battito cardiaco irregolare, iper eccitazione e allucinazioni.

Se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza, in quanto contiene alcaloidi che potrebbero stimolare le contrazioni dell’utero.

I soggetti allergici devono prestare attenzione perché l’assunzione di passiflora potrebbe causare shock anafilattico.

Inoltre, se si assumono antidepressivi, sonniferi o farmaci a base di benzodiazepine, è assolutamente vietato assumere passiflora in quanto ne potenzia gli effetti con risultati pericolosi per la nostra salute.

È meglio evitare il consumo di passiflora quando ci si deve mettere alla guida di un mezzo o se si deve svolgere un lavoro pericoloso.

Si sconsiglia di abbinare la passiflora alla caffeina perché potrebbe provocare un’innalzamento della pressione del sangue.

In merito alla passiflora caerulea, è vietata l’assunzione dei frutti crudi perché contengono glicosidi cianogenici che possono causare danni al sistema cardiocircolatorio.

fonte…qui

 

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