Profughi, il Viminale fredda il Pirellone: “Incostituzionale la legge che penalizza gli hotel”

“La delibera regionale che nega i finanziamenti agli albergatoriche accolgono i migranti è incostituzionale. Non sta né in cielo né in terra. È uno di quegli atti che vengono fatti solo per propaganda politica. Comunque il ministero continuerà a mandare migranti in Lombardia, anche se continuerà il tentativo di boicottaggio del nostro piano”. Non gira attorno ai concetti il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, invitato a parlare al master dell’università Cattolica su Competenze interculturali e formazione per l’integrazione sociale.

Non cita il presidente della Regione Roberto Maroni per nome e per cognome, ma è a lui che fa riferimento quando si lamenta del fatto che “ci sono amministratori locali e regionali che boicottano l’accoglienza ‘diffusa’ dei migranti sul territorio, contraddicendo gli impegni presi per la distribuzione delle quote in modo omogeneo su tutto il suolo nazionale e fra tutte le regioni”.

VALTELLINA, MINACCE ALL’ALBERGATORE CHE OSPITA I PROFUGHI

Morcone spiega che anche il governatore lombardo approvò nel luglio 2014, durante la conferenza Stato-Regioni, la ripartizione in base alla quale oggi la Lombardia accoglie il 12 per cento dei 96.804 migranti presenti in Italia al 22 settembre. “Si badi bene che la Sicilia accoglie il 14 per cento, e che fino a poco tempo fa era al 21 per cento – sottolinea – Considerando il numero totale, stiamo parlando di 2 profughi ogni mille italiani. Una cifra molto bassa che sarebbe possibile assorbire senza problema se tutti gli 8.100 Comuni italiani facessero un piccolo sforzo.

Invece, solo 500 ad oggi stanno accettando di accogliere nelle strutture protette i migranti in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati e quelli già sotto protezione dello Sprar”. Milano la sua parte la sta facendo sia per quanto riguarda i profughi in transito (80mila in due anni) sia per quelli di ” lungo periodo” (1.500). Morcone rivela che c’è dibattito sulla caserma di Montichiari, in provincia di Brescia, che potrebbe diventare un centro profughi: “È grande, noi preferiremmo distribuire i migranti a piccoli gruppi nei Comuni. Ma se i sindaci non collaborano, dovremo pensare a quella soluzione”.

Intanto a Magenta (Milano) c’è attesa per la manifestazione indetta da Forza nuova contro il parroco che ospita alcuni asilanti. Il prefetto Morcone invita i Comuni a dare “lavoro socialmente utile, senza retribuzione, solo col rimborso spese. È una cosa utile per i migranti che così non si sentono parcheggiati a far niente, e serve alla cittadinanza per vivere queste persone non come un peso ma come una risorsa”. L’altodirigente del Viminale, che coordina il piano di smistamento dei profughi in Italia, insiste sulla necessità che tutti facciano la loro parte: “Nessuno potrà bloccare il flusso dei migranti da un continente all’altro. Il ministero ha le risorse economiche per rimborsare il 95 per cento delle spese sostenute per l’accoglienza. Paghiamo anche le Regioni per l’assistenza sanitaria. E c’è stato qualcuno che ha chiesto persino rimborsi gonfiati”.

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