730, un mese di tempo per mettersi in regola

ROMA – Manca un mese di tempo per mettersi in regola se ci si accorge di aver commesso errori o dimenticato delle detrazioni nel 730 di luglio. Entro il prossimo 25 ottobre è infatti possibile presentare un modello integrativo per risolvere i problemi di una compilazione non corretta,  di calcoli sbagliati, o per  recuperare detrazioni non indicate, magari per dubbi dell’ultima ora o per la difficoltà ad utilizzare il modello in versione “fai da te”. Si deve invece presentare Unico entro fine settembre, invece, se si scopre di aver dichiarato redditi più bassi di quelli realmente incassati. In questo modo le sanzioni sono ridotte al minimo.

In busta paga a novembre le detrazioni non richieste a luglio.  Chi ha scoperto solo fuori tempo massimo di non aver detratto tutte le spese del 2014, dunque, ha ancora la possibilità di recuperare le somme in questione ma  dovrà prendere appuntamento con un Caf o un professionista perché il modello integrativo va presentato necessariamente tramite un intermediario abilitato. Un obbligo che riguarda anche di chi a luglio avesse scelto di inviare il modello senza chiedere assistenza, utilizzando il precompilato o consegnando il 730 direttamente al proprio datore di lavoro. Si deve pagare il Caf, è vero, ma  la presentazione del 730 integrativo entro la  scadenza di ottobre permette di avere un acconto di novembre un po’ più leggero in quanto ricalcolato sulla base della nuova dichiarazione.

Al Caf tutta la documentazione. Ovviamente per poter richiedere al Caf la presentazione della dichiarazione integrativa, è necessario presentarsi con tutta la documentazione che occorre per la verifica del diritto ad avere effettivamente quelle determinate detrazioni. Quindi documenti di spesa e copia dei versamenti, quando sono previsti, o le sole ricevute in caso, ad esempio, di pagamento di contributi previdenziali.  La necessità di esibire tutti i documenti è prevista anche nel caso in cui a luglio sia stato presentato il modello precompilato  in versione “fai da te”, in quanto il Caf da quest’anno è responsabile non solo delle sanzioni ma anche di eventuali imposte non pagate dal contribuente, se commette errori nella verifica dei modelli fiscali e della documentazione richiesta dalla legge. Il controllo, quindi, mette al riparo il contribuente da sgradite sorprese.

Per chi ha pagato di meno obbligatorio presentare il modello Unico.Percorso diverso, invece, se l’errore non è stato fatto a proprio danno ma a danno dell’erario, ossia se ci si è accorti di aver dimenticato di dichiarare dei redditi, oppure sono stati indicati oneri deducibili o spese detraibili in misura superiore rispetto a quella alla quale si avrebbe avuto diritto, con la conseguenza che  sono state pagate meno tasse a luglio e previsto un acconto più basso del dovuto a novembre. In caso di errori di questo tipo la via per mettersi in regola non è più quella del 730 ma è obbligatorio presentare il modello Unico. Insieme al modello occorre anche pagare le maggiori imposte dovute, senza attendere altre scadenze. Nel calcolo si deve tener conto anche della  differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730 presentato a luglio. Per chi presenta Unico entro il 30 settembre è  possibile utilizzare il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte al minimo.  Unico può essere presentato solo per via telematica, quindi chi non è abilitato al sito dell’Agenzia delle entrate dovrà anche in questo caso rivolgersi ad un Caf.
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