Marino, si dimette la consigliera Santurelli: “Non mi riconosco più nel PD”

Marino, si dimette la consigliera Santurelli: “Non mi riconosco più nel PD”

La giovane consigliera del PD Serena Santurelli si è dimessa dal Consiglio Comunale di Marino. “Il Partito Democratico e il Governo Renzi non mi rappresentano più”, afferma l’ex esponente democratica. Al suo posto subentrerà Emiliano Fabi, primo dei non eletti del PD“

Nuovo scossone estivo per il Partito Democratico di Marino che perde uno dei suoi consiglieri comunali. Nel Consiglio comunale dello scorso lagiovane consigliera comunale del PD Serena Santurelli ha rassegnato le sue dimissioni. La Santurelli, 26 anni e studentessa di Scienze Politiche, era la più giovane tra gli eletti in Consiglio Comunale e al suo posto subentrerà Emiliano Fabi.

Le motivazioni delle sue dimissioni sono contenute in una lunga lettera indirizzata al vicesindaco Fabrizio De Santis e al Presidente del Consiglio Comunale Umberto Minotti, mettendo in evidenza le sue distanze dalla gestione del Partito Democratico e dalle politiche portate avanti dal Governo Renzi.

“Doveva essere, quella del Consiglio comunale, un’esperienza per me costruttiva che mi permettesse di mettere a frutto quanto apprendo dai libri e quanto sento a partire dal mio animo politico. E invece mi ritrovo circondata da posizioni che, anziché tutelare il territorio in cui viviamo, accettano di continuare a difendere le speculazioni. Non ho avuto modo di crescere nel Pd marinese – scrive la  Santurelli – dove non mi si è data l’occasione di affrontare consapevolmente le questioni fondamentali per il futuro della mia città a partire dalla questione del Divino Amore. Il Pd marinese  – prosegue la missiva della consigliera dimissionaria – non è evidentemente una vera opposizione, di conseguenza non mi riconosco più in questo partito né in questo sistema politico”.
Laconico il commento della segretaria locale del Partito Democratico Franca Silvani, rilasciato alla carta stampata nei giorni scorsi: “Sulle dimissioni della Santurelli ce ne faremo una ragione”.

 

 

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